*Episodi inediti che hanno ispirato la creazione dei personaggi*

Il maestro Watsuki si è ispirato, per creare Kenshin, ad un assassino realmente esistito, chiamato Gensai Kawakami, anche se il risultato finale è decisamente diverso dall'originale.
Gensai Kawakami era il più terribile dei 4 famosi assassini della fine dello shogunato, era piccolo, magro, ed affemminato, ma anche intelligente, freddo, astuto e misterioso. Creò una tecnica particolare che usava in battaglia, chiamata "scuola Shiranui" ed era caratterizzata dal movimento velocissimo della spada. Divenne famoso dopo l'uccisione di Syozan Sakuma, un grande ideologista della fine dello shogunato, con un colpo solo sferrato in pieno giorno.
Dopo la restaurazione Meiji, non riuscì a cambiare l'idoelogia Joui e si oppose al nuovo governo. In seguito ad un'accusa ingiusta, fu giustiziato il 4° anno dell'era Meiji (1871).
Watsuki ha sempre sostenuto che Gensai divenne un assassino, rimasto arroccato alle sue idee, per un senso di fedeltà e per i suoi princìpi di lealtà verso i compagni morti, che combatterono assieme a lui ed è proprio questo che ha influenzato molto il carattere di Kenshin.
Inizialmente era indeciso su come disegnare in nostro Kenshin, infatti, il protagonista della sua prima opera era alto e portava un armatura vistosa. Decise, poi, di creare un personaggio opposto a lui, facendolo un pò più affemminato, aggiungendo la cicatrice a forma di croce sulla guancia sinistra che è la chiave che l'ha fatto cambiare da Battosai in Kenshin.

Io trovo che Kenshin sia disegnato proprio bene. Watsuki, durante il manga, è maturato molto in quanto stile grafico e storia, infatti, si può notare che Kenshin, come anche gli altri personaggi, siano leggermente diversi dai primi numeri, ma sempre carini e con tratti che non appesantiscono la tavola.

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